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Archivio per Marzo, 2008

Riportiamo un interessante articolo pubblicato oggi da Il sole 24ore relativamente agli immigrati e al comportamento delle banche più restìe a concedere loro mutui.

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Quest’anno gli immigrati compreranno meno case e non perché preferiscono l’affitto. Sono le banche a essere più restie a concedere mutui a clienti troppo simili a quelle famiglie americane meno abbienti che non riuscendo più a pagare le rate, hanno innescato la crisi dei mutui subprime (quelli ad alto rischio) dell’estate scorsa. La previsione è degli addetti ai lavori che hanno partecipato alla presentazione dell’indagine dell’istituto di ricerca Scenari immobiliari sugli stranieri che comprano casa.

Nei giorni in cui le rate del mutuo diventano più pesanti a causa degli interessi interbancari tornati ai massimi, e dopo il rapporto Nomisma che prevede per il 2008 una flessione tra il 5 e il 7% delle compravendite, arrivano brutte notizie anche dalla fascia di mercato bassa ma finora più vivace. Secondo lo studio di Scenari immobiliari, dopo tre anni di crescita, nel 2008 gli acquisti di case da parte degli immigrati diminuiranno dell’11,1%, il fatturato dell’8,3% (sarà pari a 15,4 miliardi). Alla fine di quest’anno, le compravendite saranno circa 120mila, contro le 135mila del 2007, le 131mila del 2006, le 116mila del 2005…

20 Mar

Buona Pasqua

Lo staff di Fimec Milano augura a tutti una Buona Pasqua!

Sono attualmente 5312 i mediatori creditizi della Provincia di Milano iscritti regolarmente all’Albo Mediatori Creditizi nazionale (fonte UIC in Banca d’Italia).

Nel solo capoluogo lombardo risultano operare ben 2126 mediatori, circa il 40% del totale, mentre i restanti tremila sono equamente suddivisi negli altri comuni della provincia milanese. Con alcune particolarità.
Ad esempio nel Comune di Rozzano risultano essere iscritti solamente 35 mediatori su quasi 40.000 abitanti, con una media di un mediatore ogni 1100. Completamente diversa la situazione ad Arese e Rho dove opera invece mediamente un mediatore ogni 400 abitanti. Nella classifica generale Milano è seguita da Monza con 200 mediatori, Legnano con 110, Sesto San Giovanni con 109 e Rho con 106.
Le iscrizioni all’albo da parte delle società hanno invece raggiunto quota 867. In questo caso ben 2 su 3 si concentrano nel capoluogo lombardo con una densità pertanto maggiore rispetto a quella dei mediatori creditizi iscritti come persone fisiche.
Questii dati ufficiali. Nella realtà dei fatti i mediatori che svolgono la propria attività quotidianamente nel territorio sono numericamente inferiori di qualche centinaio di unità.

In poco più di due anni dalla costituzione - commenta Marianna Pipitone, Presidente Fimec Milano - siamo già riusciti a riunire nella nostra sede provinciale oltre 150 mediatori, un numero che vorremmo incrementare allo scopo di essere sempre più forti nel mercato e nei confronti delle banche oltre che con gli organi competenti quali Banca d’Italia, Ministero delle Finanze, etc.

Riportiamo qui sotto la lettera del Presidente Fimec Maurizio Del Vecchio pubblicata nel numero odierno de Il Sole24Ore.

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In merito all’inchiesta sul credito al consumo pubblicata lunedì 3 marzo sul Sole 24 Ore, desidero sottolineare che la carenza di norme per l’accesso alle professioni di mediatore creditizio e agente in attività finanziaria danneggia tutti coloro che nel settore svolgono con competenza e passione il proprio lavoro.

Da mesi la federazione da me presieduta (Fimec, Federazione italiana mediatori creditizi) sta contattando gli organi legislativi e istituzionali per invitarli a sfoltire l’esercito dei 150mila operatori, innanzi tutto attraverso l’istituzione di un esame di accesso per chi vuole diventare mediatore o agente.

Inoltre occorrerebbe inserire per i mediatori creditizi, come già avviene per gli agenti in attività finanziaria, l’incombatibilità con le categorie di dipendenti pubblici, dipendenti privati, commercianti, agenti immobiliari e cancellare dall’albo tutti coloro che non hanno mai svolto l’attività pur essendo iscritti, i quali rappresentano almeno il 60% del totale. 

La maggior parte degli italiani in cerca di un mutuo si affiderebbe ad una banca (65,67%) ed in particolare alla propria banca (27,22%). Ma crescono le quote di mercato dei mediatori creditizi (34,32%) e degli operatori online (23,66%).

E’ quanto emerge da un’indagine realizzata da GuidaMutui, attraverso il proprio sito internet, nel corso della quale e’ stato intervistato un significativo campione di italiani.

La ricerca ha messo a fuoco un panorama che mostra che gran parte della popolazione italiana (65,67%) ancora oggi si rivolgerebbe ad una banca per accendere un mutuo, ma allo stesso tempo si sono evidenziate ampie potenzialita’ per il settore dei mediatori creditizi, una figura professionale che sembra aver cominciato a farsi conoscere in alcuni gruppi di popolazione (34,32%), che si affiderebbero a loro.

Altro mercato in crescita e’ quello dell’online.

E’ stata stipulata una nuova convenzione con E’-Fin Italia spa per quanto riguarda prestiti personali e cessioni del quinto dello stipendio.
Tutte le informazioni sono presenti nella sezione Convenzioni del sito fimecmilano.it. L’accesso è riservato ai nostri soci.

Carissimi Soci,
nasce oggi il blog di Fimec Milano!

Attraverso questo diario online sarà più semplice essere aggiornati sulle nuove iniziative della sede provinciale, nuove convenzioni con istituti bancari e finanziari, ed in generale sulle novità del settore della mediazione creditizia. Non mancheranno spunti di discussione, testimonianze e la possibilità di rivolgere i propri quesiti ad un nostro team di esperti in materia fiscale e legale.

Ma il blog, per sua natura, è molto di più. E’ infatti anche un vero e proprio luogo di incontro virtuale, un modo per stare insieme e condividere le proprie conoscenze. Per questo motivo vi chiediamo di partecipare attivamente con le vostre idee, i vostri pensieri ed in generale con le vostre esperienze.


Marianna Pipitone
Presidente

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